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Safe Word: Democracy
Performance-installazione che ribalta lo stigma: il patto consensuale del BDSM contro la sottomissione in bianco, normalizzata, della delega politica. Il pubblico esercita potere reale su un corpo che ha accettato tutto. Chi è davvero il sottomesso?
La mancata modifica delle caselle costituisce conferma integrale della delega ai sensi del presente modulo.
Safe Word: Democracy è una performance-installazione concepita come un crudo dispositivo di sensibilizzazione sulla responsabilità sistemica e sul collasso ambientale. È un'indagine cibernetica e comportamentale sulla natura del potere, strutturata per ribaltare l'assunto di Rhythm 0: contrappone la struttura contrattuale e consensuale del BDSM alla delega in bianco della democrazia rappresentativa, esponendo il performer a una vulnerabilità radicale. Lo scopo è porre lo spettatore di fronte alle conseguenze delle proprie azioni: ogni atto di abuso sul performer non resta isolato, ma degrada in modo incrementale l'ecosistema in cui il pubblico stesso vive e respira.
L'ambiente nasce come un'utopia tecnocratica che invita all'interazione, gestita in tempo reale via TouchDesigner attraverso i dati biometrici del performer. Ma lo spazio è un'estensione sensoriale del corpo esposto, dove ogni azione ha una sua conseguenza. Il vero climax non è il crollo del performer, ma l'esaurimento della sopportazione del pubblico e l'emersione della propria ombra: a performance conclusa, lo spettatore si porta dietro una traccia — domande aperte, senza accuse né assoluzioni, sul peso del proprio intervento.
Giu 2026
Residenza artistica · DIDstudio e AiEP
Fabbrica del Vapore · Milano